La Torre

La torre semicilindrica datata XIV secolo avanzato, compresa nelle mura urbiche di Bevagna, sorge su uno dei siti più rilevanti della città, sia dal punto di vista archeologico, sia dal punto di vista storico. Il torrione si eleva proprio nel luogo in cui la cinta muraria medievale, dopo essersi a lungo sovrapposto all’antica cinta romana,da questa diverge bruscamente e nettamente per seguire un tragitto nuovo e raggiungere l’attuale Porta Foligno. Le mura romane,per contro, dovevano proseguire, sia pure per poco, in direzione di Foligno, come dimostrano i ritrovamenti di resti in abitazioni prospicenti il vicino quadrivio, di altri in opus reticolatum appena fuori la stessa Porta Foligno. Tuttavia di grande valore archeologico sono soprattutto le tracce dell’antico basolato della via romana Flaminia rinvenute proprio sotto l’edificio di proprietà della famiglia Bartoli, nonché i resti di un edificio romano, in opus reticolatum e pus mixtum.

La facciata interna del torrione è caratterizzata da una cortina di mattoni alternati a blocchetti di arenaria regolari, da pregevoli archi in laterizio sovrastanti le due aperture di accesso, come pure il marcapiano, sempre in laterizio, ben rifinito.

Forse contemporaneo del torrione di Porta Molini (Quattrocento avanzato), il manufatto si inserisce in un tratto della cinta muraria di grande interesse per la presenza di elementi architettonici che nel Medioevo dovevano caratterizzare tutte le mura della città, e di cui, attualmente si è persa quasi ovunque la traccia. In particolare, ben conservati sono gli archetti pensili su mensole di mattoni in cotto scalinati. Di un certo interesse storico sono anche gli evidenti resti di sporti in muratura, attigui al manufatto, su cui dovevano inserirsi i camminamenti (probabilmente in legno) dei soldati di guardia alle mura.

La torre doveva inizialmente avere uno scopo eminentemente difensivo, come dimostra l’apertura circolare per bocca da fuoco sovrastata da apertura a croce e il ritrovamento di molte palle di cannone in pietra ed in ferro che vennero ”donate alla patria” durante la guerra.

A dimostrazione che anticamente fu anche prigione è il rinvenimento di catene per i prigionieri delle quali purtroppo rimane un’unica testimonianza .

In tempi più recenti dovette essere adibita ad uso civile, pur mantenendo le originali prerogative difensive, come dimostrato dalla presenza a livello dell’interpiano, dei resti di un caminetto, di un condotto di scarico dell’acqua e di mensole di cotto alla finestra tipiche degli edifici civili medievali di Bevagna.

Il torrione ora è il risultato di un accurato restauro eseguito dalle abili mani di sapienti artigiani cha hanno riportato l’ambiente e i vecchi materiali riutilizzati al loro antico splendore, lasciando inalterato il segno del tempo negli angoli più caratteristici.



L'Antica Torre Affittacamere, Corso Giacomo Matteotti 1, 06031 Bevagna PG, Italia